martedì 23 aprile 2013

BOSTON: L'ENNESIMA STRAGE ORCHESTRATA DA GOVERNI E SERVIZI SEGRETI



Chi davvero volesse credere che l'attentato alla maratona di Bostonsia stato eseguito da due fratelli Ceceni letteralmente impazziti, sadici, fanatici, tanto da studiare l'attentato per lungo tempo e confezionare l'ordigno, dovrebbe spiegarmi:

1) per quale motivo l'hanno fatto se nessuno ha mai rivendicato l'attentato?
2) se l'unico plausibile (si fa per dire) motivo è puro sadismo e pura follia omicida (ma una follia terribilmente lucida e razionale che porta ad una lunga pianificazione, bel diversa quindi dagli scatti d'ira o di follia di chi in un raptus uccide i familiari e poi si suicida) quali sono le prove che questi due fratelli fossero così terribilmente folli e così sadicamente assetati di sangue?

E poi come mai le forze dell'ordine riescono in così poco tempo ad individuare i colpevoli? Sono realmente colpevoli a capri espiatori? E come mai uccidono il presunto attentatore inece che catturarlo vivo e garantirgli un giusto processo? In democrazia (ma gli USA sono una democrazia? evidentemente no) prima di condannare giustiziare un eventuale colpevole lo si sottopone a regolare processo. In questo caso prima lo si è ucciso e poi ... chissà se ci sarà mai un qualsiasi processo!

Se poi pensiamo alla storia delle stragi di stato italiane, chiaramente ordite dai servizi segreti, e se poi pensiamo che ogni attentato innesca una reazione psicologica di paura nella popolazione, e che tale reazione porta la popolazione a stringersi intorno alle istituzioni, le quali hanno così la pronta scusa per varare leggi di emergenza e provvedimenti repressivi che permettono un ulteriore accentramento del potere, forse comprendiamo che il vero colpevole va cercato altrove.

In fondo anche Pompeo ottenne l'imperium (poteri straordinari) quando riuscì a costringere Spartaco a puntare su Roma invece che a scappare in Sicilia). Da che mondo è mondo il potere poco si cura delle vittime che può fare: per i soldi e per il potere re, ministri e presidenti hanno sempre utilizzato i loro sudditi/cittadini come semplici oggetti se non come carne da macello.

In particolare a Boston abbiamo visto una militarizzazione spettacolare del territorio, che abitua la gente a vedere persino come una cosa buona e giusta tale presenza militare "per una giusta causa", mentre si discutono provvedimenti per limitare il secondo emendamento (che garantisce ad ogni cittadino il diritto di detenere un'arma). Per instaurare una dittatura negli USA entrambe le cose sono decisamente utili. Se poi pensiamo all'esultanza della gente quando è stato ucciso uno dei presunti attentatori comprendiamo come lo scopo di far passare per salvatori quelli che impongono lo stato di emergenza. Mentre i criminali al potere negli Stati Uniti conducono sempre nuove guerre all'estero, nonostante gli agenti a volte uccidano e pestino impunemente innocenti cittadini, la gente applaude le divise quando uccidono dei poveri capri espiatori. 


   
Boston, 15 aprile 2013, “attentato” durante la maratona. Alexander Light, nell’articolo “The Boston bombing is an inside job: evidence!”, individua un comune denominatore tra i fatti (false flag) di Boston ed altre azioni efferate che i vergognosi 'media' di regime attribuiscono 'ipso facto' a fanatici quasi sempre musulmani. Il tratto che accomuna questi eventi è la concomitanza con esercitazioni compiute da reparti militari o para-militari, anche privati. Inoltre, come nel caso dell’eccidio alla Sandy Hook School, molti particolari non quadrano: contraddizioni nelle testimonianze oculari, testimoni che si scopre essere attori, produzioni televisive e fumetti che prefigurano con il loro intreccio gli accadimenti, capri espiatori sùbito uccisi dalla polizia per evitare che parlino, immagini contraffatte, individui con zainetti ed auricolari che bazzicano sul teatro della strage per dileguarsi dopo le esplosioni... Non è questa la sede per approfondire la dinamica degli avvenimenti occorsi a Boston, ma è necessario denunciare la strategia della tensione di matrice governativa, strategia in cui anche i servizi segreti (deviati?) italiani sono maestri... 

  

Riferisce Mike Adams di “Natural News” che gli ordigni alla maratona di Boston sono detonati nel corso di un’esercitazione che prevedeva un’esplosione controllata per opera di artificieri. Come ha scritto il Boston Globe: “Ci sarà un'esplosione controllata di fronte alla biblioteca, come parte delle attività che saranno compiute dagli artificieri." [...] Questo è l'esatto modus operandi della confraternita segreta che governa il mondo dal regno delle ombre! Elencherò una serie di “attacchi terroristici” che hanno avuto luogo nello stesso tempo e nello stesso modo nel corso di esercitazioni condotte da agenzie governative o da società affiliate al governo. 

1. Durante gli attacchi del 9 11, la U.S. Air Force stava conducendo una simulazione in cui dei terroristi dirottavano degli aerei per dirigerli contro alcuni grattacieli. Inoltre, per diversi anni prima degli eventi del 9 11, l'Agenzia per la difesa degli Stati Uniti ha compiuto esercitazioni con aerei reali, simulando attacchi terroristici con velivoli che si schiantano contro edifici, tra cui le Torri gemelle ed il Pentagono. La mattina del 9 11, diverse agenzie della “difesa” si dilettarono in cinque giochi di guerra. Era anche contemplata la trasmissione di falsi segnali radar sugli schermi dei controllori di volo. 

2. Erano in corso simulazioni di un attentato terroristico il 7 luglio del 2005 a Londra, quando ebbero luogo gli attacchi reali. Una società privata stava eseguendo un’operazione di addestramento contro il terrorismo, quando le vere esplosioni squassarono la rete di trasporto della metropolitana. Queste informazioni non provengono da una fonte anonima, ma da Peter Power, il dirigente della ditta che svolse l’esercitazione. 
Peter Power dichiarò: "Ieri eravamo effettivamente in città a lavorare in un addestramento che comprendeva trasmissioni radio finte quando è successo per davvero. Quando i telegiornali hanno cominciato a diffondere la notizia dell’attentato, la gente ha riconosciuto che l’esercitazione era stata molto realistica, senza rendersi conto che era stato veramente perpetrato un atto terroristico”. 

Non so quanti di voi lo ricordino, ma quasi un'ora dopo gli attacchi alla metropolitana di Londra, una quarta bomba esplose sul piano superiore di un autobus. Peter Power aggiunse: "Abbiamo simulato uno scenario che prevedeva l’esplosione di più bombe, di cui una su un autobus di interscambio. Ciò per sperimentare al meglio le nostre capacità”. 

3. Durante il massacro di Sandy Hook, il Dipartimento per la sicurezza nazionale e laF.E.M.A. condussero un addestramento denominato "Needs for children in disasters” nello stesso giorno, 14 dicembre 2012, e nello stesso stato degli accadimenti occorsi alla Sandy Hook School

4. Una "simulazione" di un terremoto di 7.9 gradi della scala Richter fu pianificata il 20 marzo 2012in Messico. Nel medesimo giorno un sisma di magnitudo 7,9 si verificò realmente. 

5. Il medesimo giorno del cosiddetto “massacro di Batman” ad Aurora si svolse un’esercitazione alla Colorado University. 

6. Attentati di Oslo, Norvegia, 22 luglio 2011. Ad Oslo una potente bomba detonò dentro o vicino all'edificio che ospitava l'ufficio del Primo Ministro. Esattamente come ci aspetteremmo, speciali reparti di polizia anti-terrorismo si erano addestrati collocando degli ordigni proprio in quel sito, in particolare nel corso del 2010. L'opinione pubblica non era stata informata in anticipo, ma scoperse che cosa stava accadendo quando cominciò ad udire le deflagrazioni nel quartiere dove sorge il Teatro dell'Opera, a meno di un chilometro di distanza dall'ufficio del primo ministro che fu attaccato venerdì 22 luglio. Ecco una cronaca dal quotidiano “Aftenposten”. 
'Sono stati visti agenti nella zona intorno al Teatro dell'Opera di Oslo e si sono udite violente deflagrazioni in alcuni quartieri della città. Nessuno sapeva che era in atto un’esercitazione. La Sezione informazione della polizia di Oslo si rammarica profondamente che i cittadini non siano stati resi edotti circa l’addestramento. Era all’opera la squadra di emergenza, l'unità speciale della polizia nazionale contro il terrorismo (sic): essa stava compiendo un'esercitazione nella zona transennata del molo Bjørvika”. [...] 

L’attentato alla maratona di Boston è stato subito etichettato dai funzionari come un "attacco terroristico". Si tratta in effetti di un attacco terroristico, ma i terroristi appartengono alla cosiddetta élite che trae cospicui vantaggi da questi atti sanguinari. 

E’ ancora un altro inganno: per favore, non cadete nella trappola! Come conseguenza si perderanno ulteriori libertà. Dobbiamo aspettare e vedere chi sarà falsamente accusato dalla Fratellanza babilonese. Rimanete con la mente aperta e, per piacere, condividete l'articolo. E’ fondamentale per diffondere la consapevolezza.

   Fonte (dove potete consultare tutti i link che giustificano le varie affermazioni e dove trovate diversi aggiornamenti): humansarefree.com


   traduzione tratta da 



Ulteriori informazioni fotografie e video che sembrano provare la matrice statale dell'attentato sono reperibili ai seguenti link:



NB: c'è una testimone chiave del massacro alla scuola Sandy Hook che è pure testimone chiave della strage alla maratona di Boston, mentre i primi agenti che arrivano sul posto nei due casi sembrano molto somiglianti; in più ci sono diverse foto di agenti con auricolari che sono molto sospetti.
Quanto a Ferdinando Imposimato, per quanto concordo con molte sue analisi e dichiarazioni, il sospetto che anche lui abbia qualcosa da nascondere resterà fino a quando si limiterà a denunciare le stragi di stato senza fare cenno allescie chimiche.

Nessun commento:

Posta un commento