domenica 5 maggio 2013

ITALIA: APPROVATA LA CENSURA DI INTERNET










In attesa dell’approvazione della Camera, tra circa 60 giorni, l’approvazione è passata attraverso le alleanze trasversali del nuovo governo, dal senatore D’Alia (UDC), e secondo l’emendamento approvato, qualunque cittadino che pubblichi attraverso blog, social network, Face book, Twitter, o magazine online, messaggi che possano istigare alla violenza o alla disobbedienza, contro leggi o provvedimenti di cui è contrario, potrà essere oscurato dai providers, che dovranno bloccare il blog o il sito in questione, reo della pubblicazione, ovunque si trovi, non solo in Italia ma anche dall’Estero.

Ad ogni modo, l’obbligo del blocco avverrebbe attraverso il Ministero dell’Interno, disponendo l’oscuramento dell’attività del blogger , bloccando addirittura la connessione internet del proprio operatore di telefonia mobile entro 24 ore, e ripulendo dai motori di ricerca tutti i link o articoli scomodi e impopolari.

(supermoney news)
Post Alessio


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7 commenti:

  1. QUESTA NON SI CHIAMA DITTATURA????.

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  2. Infatti siamo in piena dittatura, completamente schiavi del sistema, peccato che molti italiani non se ne siano accorti.

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  3. Beh, l'istigazione a delinquere, ovvero la istigazione a disobbedire alle leggi dello Stato è punita già nel mondo reale. Non vedo perchè debba essere tollerata su Internet.

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    1. Non vedo dove sia l'istigazione a delinquere in chi parla delle leggi ingiuste che ci governano, o forse qualcuno pensa che quello che sta succedendo in Italia, oltre che legale sia anche giusto? Non dimentichiamoci che tutto ciò che ha fatto Hitler era legale. Altro che delinquere!
      Ad ogni modo la libertà di espressione è un diritto, e mentre ci definiamo un paese civilizzato contempliamo la censura come in Cina, dove i diritti umani non esistono, alla faccia della libertà di espressione!

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  4. questa si che é libertá di espressione!!

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  5. Bisogna capire cosa s'intende per liberta' d'espressione. Alle volte una ricerca che nasce dalla curiosita' che magari ha generato in te l'ascolto di un brano ti porta nel bel mezzo di discussioni che spinte e' dir poco. Censura non deve fare per forza rima con dittatura. Se una persona vuole scrivere un racconto erotico e' libero di pubblicarlo, se vuole parlare di sesso in un certo modo - a mio avviso!- dovrebbe farlo su siti in cui c'e' un moderatore che puo' rispondere ai suoi messaggi con cognizione di causa. Censura no... Ma almeno la possibilita' di avere un contraddittorio... Altrimenti determinati forum devono escludere il visitatore che non ha effettuato il login...

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    1. Non mi sembra proprio che si voglia punire la maleducazione o la volgarità, a questo ci può pensare il blogger. Qui si mira a togliere la libertà di diffondere notizie scomode, dato che i media sono stati tutti comprati e di libero rimane solo la rete.

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