venerdì 21 febbraio 2014

UCRAINA: I POTERI FORTI CONTRO IL POPOLO


KIEV, CARTOLINE DALL'INFERNO UCRAINO

Un Paese di quarantasei milioni di persone in balia di giochi di potere tra tre superpotenze: Stati Uniti, Unione Europea e Russia. Nonostante gli attestati di solidarietà di rito mediatico, a nessuno interessa qualcosa degli ucraini e del loro destino. I morti di Kiev sono utili solo per prevalere nel braccio di ferro geopolitico. Le poste in gioco: il futuro dell'energia in Europa, il controllo del Medio Oriente, il ritorno a un mondo unipolare.

Nonostante la presenza a piazza Maidan di migliaia di giornalisti provenienti da tutto il mondo, non si sa quante vittime ci siano, né da che parte debbano essere contate. Trenta, cinquanta, cento, poco importa. La cosa certa è che a Kiev si spara ad altezza d'uomo.

Il presidente ucraino Viktor Yanukovich, su pressione di Mosca, ha deciso di forzare la mano, dando ordine al ministro della Difesa di risolvere la questione con i manifestanti, costi quel che costi. L'Occidente cinicamente temporeggia, sperando che nel frattempo ci siano più vittime possibili. A Bruxelles e a Washington sanno benissimo che l'opinione pubblica non potrà mai accettare un bagno di sangue in Europa, durante le Olimpiadi, per giunta.

Come Popoff ha accuratamente documentato, si fronteggiano sul campo i filorussi, che sono anche i filo governativi, e i filo europeisti, appoggiati dall'Occidente. Da una parte c'è un governo corrotto e con un'idea di democrazia simile a quella del presidente russo Vladimir Putin. Dall'altra, un coacervo di forze che vanno dai genuini idealisti, che credono fermamente nei valori della democrazia ai nazionalisti, per finire ai nazisti.

Popoff è riuscita a documentare come i rivoltosi siano stati manovrati (più o meno inconsapevolmente) da una capillare rete internazionale che progetta rivoluzioni in tutto il mondo, che fa capo a un centro di potere fatto di banche, multinazionali e politici vicini alla Casa Bianca. Inoltre, abbiamo mostrato come la parte più violenta (presumibilmente quella che sta combattendo contro le forze dell'ordine) dei dimostranti è ideologicamente molto vicina al nazismo hitleriano. In mezzo, le vere vittime, i democratici e la democrazia.

All'interno del link vedere la galleria fotografica http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=98029&typeb=0&Kiev-cartoline-dall-inferno-ucraino


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